prezzo azioni Unicredit

La giornata di oggi vede le azioni Unicredit in recupero dopo il forte ribasso registrato nella seduta di ieri. Quando siamo arrivati al giro di boa della ore 12, il prezzo delle azioni Unicredit registra una progressione dell’1,2 per cento a quota 9,17 euro.

Nonostante il verde di oggi, la performance della big del settore bancario resta negativa sia su base mensile che su base annua.

Nell’ultimo mese il titolo si è deprezzato del 16 per cento mentre rispetto ad un anno fa le quotazioni, come si può anche vedere dal grafico in basso, sono deprezzate del 7,8 per cento.

Proprio nella giornata di ieri, il titolo Unicredit è stato al centro di un report degli analisti di Societe Generale. Gli esperti hanno confermato il rating hold su Unicredit con target price a 10,5 euro. Per gli analisti francesi, la banca guidata da Orcel è solo da mantenere (e questo è poco incoraggiante) anche se i prezzi delle azioni possono apprezzarsi rispetto ai valori attuali (e questo è invece un aspetto interessante).

Se il target assegnato da SocGen a Unicredit dovesse essere raggiunto, allora chi ha optato per acquistare azioni ai prezzi attuali, si ritroverebbe con un profitto interessante. In realtà oggi chiunque può fare trading con questa strategia grazie a broker come ad esempio eToro che consentono di investire in azioni . Inoltre con eToro, il deposito minimo iniziale richiesto per operare è pari solo a 50 dollari!

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Dividendo delle banche sarà ridimensionato?

Lasciando perdere l’andamento odierno di Unicredit (palesemente frutto di un rimbalzo) è al ribasso rimediato ieri che è necessario prestare attenzione. La forte flessione di Unicredit (e più in generale di tutto il settore bancario) è stata provocata dalle notizie in merito alla volontà della BCE di chiedere agli istituti bancari un ricalcolo dei dividendi per tenere conto della possibile ondata di recessione con cui l’Europa potrebbe fare i conti in autunno.

A lanciare la bomba è stato Andrea Enria, presidente della vigilanza bancaria della Banca Centrale Europea, che, nel corso di una audizione dinanzi alla commissione Affari economici al Parlamento europeo, ha affermato che l’Eurotower potrebbe chiedere il ricalcolo della cedola se il quadro macro dovesse peggiorare. Secondo il banchiere “uno scenario macroeconomico peggiore rispetto a quello previsto, se ci fosse un embargo sul gas e se partisse una recessione, le prospettive per le banche potrebbero essere peggiori“.

Ora non è necessario essere degli esperti di finanza per intuire che qualsiasi opzione che prenda in considerazione un ricalcolo dei dividendi non può piacere a titoli come Unicredit. Premesso questo, però, è consigliabile anche non ingigantire troppo la portata del discorso di Enria. I dividendi delle banche, infatti, non sono a rischio e quindi uno scenario terribile come quello di due anni fa (quando l’EuroTower decise il ban a causa della prima emergenza covid19) è impensabile. E allora cosa potrebbe succedere ai dividendi di banche come Unicredit? L’ipotesi più probabile è che la BCE possa semplicemente chiedere agli istituti di rivedere le loro distribuzioni in modo tale da tenere conto di uno scenario fortemente avverso (recessione).

Ricordiamo che attualmente Unicredit può vantare un dividend yield pari al 5,8 per cento per il 2022 e al 7 per cento per il 2023. Un rendimento niente male che dovrebbe indurre a considerare la possibilità di inserire il titolo bancario nel proprio portafoglio. Come detto in precedenza oggi è anche più conveniente farlo visto che broker come eToro consentono di fare trading online sulle azioni .

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Dal punto di vista dell’analisi tecnica, Unicredit sembra pagare la mancata rottura, avvenuta il primo giugno, della resistenza offerta a quota 11,08 dal 38,2 per cento di ritracciamento del ribasso registrato dal picco di febbraio. Allo stato attuale dei fatti, però, non sembrano esserci segnali inequivocabili circa la possibilità che si verifichi un rimbalzo di Unicredit dai minimi di maggio. Staremo a vedere.

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