
Nell’ultimo mese l’azionario globale ha subito una trasformazione con le azioni americane che hanno decisamente sottoperformato quelle europee. C’è stato uno spostamento sia dei capitali che dello stesso appeal degli investitori.
Molti trader che fino ad ora avevano investito magari solo in azioni americane, hanno iniziato a considerare la possibilità di inserire in portafoglio anche i titoli europei a partire, ad esempio, da quelli del settore difesa che sono risultati in assoluto tra i più performanti. In borsa, però, non resta ma tutto stabile e adesso c’è chi ritiene che le azioni europee siano destinate a calare. Insomma le faville messe a segno dall’azionariato europeo nei primi tre mesi dell’anno potrebbero presto cedere il passo alle prese di profitto. A sostenere questa tesi è, in particolare, Goldman Sachs.
Prima di analizzare nel dettaglio il punto di vista degli analisti americani, ci teniamo ad evidenziare che il cambio di passo prospettato sull’azionariato globale non significa che i trader debbano restare con le mani in mano in attesa degli eventi. La realtà è diametralmente opposta ossia è proprio nelle fasi di trasformazione che possono crearsi le migliori occasioni operative. Per sfruttarle fino i fondo si possono usare strumenti come i CFD che permettono di fare trading al rialzo e al ribasso senza possesso del sottostante. Tra i broker che attualmente propongono le migliori condizioni economiche c’è Eightcap.
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La situazione delle azioni europee a inizio aprile 2025
Tutte le borse europee, chi più e chi meno, stanno facendo i conti con l’introduzione dei dazi americani. Proprio oggi è la data ufficiale di quello che Trump, con il solito tono propagandistico, ha ribattezzato il Liberation Day.
L’introduzione delle tariffe commerciali ha stravolto del tutto le prospettive che invece si erano imposte nel primo trimestre dell’anno premiando appunto le borse europee.
Questo non lo diciamo noi ma lo dicono i numeri a partire dalla percentuale che riflette l’andamento dell’indice Stoxx Europe 600 nel periodo gennaio – marzo 2025. Ebbene questo paniere è cresciuto del 5,18 per cento stracciando l’S&P 500 che invece ha registrato un deprezzamento del 4,59 per cento. Come abbiamo detto all’inizio, quindi, c’è stato un effettivo spostamento dalle azioni Usa a quelle europee.
Tra i motivi alla base di questo processo ci sono la maggiore stabilità emersa in Europa a seguito dell’esito delle elezioni in Germania ma anche il maxi piano di riarmo annunciato dall’Europa. Volendo essere ancora più precisi, la prospettiva di una Unione Europea più indipendente con una sua Difesa e senza il postulato del debito sembra essere davvero piaciuta agli investitori. In effetti si tratterebbe di un vero e proprio cambio di paradigma visto che negli ultimi decenni tutto è stato subordinato al rigore finanziario.
L’euforia per questa prospettiva si è concretizzata nell’acquisto massiccio di azioni europee. L’arrivo dei dazi Usa, però, ha cambiato le carte sul tavolo e così ecco che già a fine marzo, le borse del Vecchio Continente hanno iniziato a muoversi in rosso cancellando parte del rialzo accumulato nelle settimane precedenti.
Senza tirarla tanto per le lunghe è evidentissimo che gli investitori temono i contraccolpi dei dazi Usa sull’industria automotive europea che, essendo molto esposta alle vendite negli Stati Uniti, rischia di subire conseguenza terribili se la guerra commerciale dovesse intensificarsi.
Previsioni azioni europee secondo trimestre 2025: target ribassati
Se i trader hanno fiutato l’imminente cambio di prospettiva, figuriamoci se non lo hanno fatto anche analisti del calibro di Goldman Sachs. E infatti la banca d’affari Usa ha rivisto al ribasso il suo target trimestrale sull’indice Stoxx Europe 600 scendendo da 560 a 510 punti. Tenendo conto che attualmente l’indice scambia a circa 534 punti, non solo non è presente alcun potenziale di rialzo ma la prospettiva è addirittura per un calo.
Alla base della decisione della banca d’affari Usa ci sono, come è logico che sia, in dazi di Trump e le possibili contromisure da parte dell’Unione Europea. Tuttavia, in aggiunta a tutto questo, ci sono anche le proiezioni economiche più deboli del previsto. Ed è proprio su questo che il discorso si complica perchè con stile sul PIL più basse, la correzione delle azioni diventa inevitabile soprattutto visto che esse sono reduci da una lunga fase rialzista.
Come investire sulle azioni europee nel secondo trimestre?

Alla luce di quello che abbiamo detto in precedenza, in tanti potrebbero pensare che sia quasi quasi meglio tornare al posizionamento iniziale ossia via dalle azioni europee e ripiegamento su quelle americane. In realtà non tutto potrebbe essere perso. Sempre secondo Goldman Sachs, infatti, essendo comunque le azioni europee a sconto rispetto a quelle americane, pur in presenza di un aggravamento delle prospettive, i titoli del Vecchio Continente continuerebbero a restare favoriti sul lungo termine.
Insomma ci sarà più incertezza ma i titoli europei, al netto dei movimenti ribassisti degli ultimi giorni causati dall’introduzione dei dazi Usa, possono ancora mantenere un buon appeal.
Del resto, a dimostrazione proprio della difficoltà a comprendere gli eventi, c’è il fatto che molti analisti, come ad esempio quelli di Citi, pur accettando le premesse del discorso di Goldman Sachs, restano convinti che il rally dei titoli europei è destinato a proseguire.
Come accennato in precedenza, lo strumento per cogliere quella che a questo punto è la volatilità che si va a prospettare è di tipo derivato. Si tratta dei CFD che permettono di fare long e short trading senza possedere il sottostante. Tutti i migliori broker del settore consentono di fare trading sulle azioni europee. Il parametro da considerare, quindi, sono costi e ampiezza della proposta. Ed è proprio alla luce di questi fattori che rivolgiamo la nostra attenzione a Eightcap (qui la recensione). Questo broker è da poco arrivato in Italia, tuttavia si è già mostrato molto competitivo sia sulle commissioni applicate che sui servizi. La fase particolare che le aziono europee attraversano può essere l’occasione per testarlo in modalità demo.
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Per quello che riguarda le condizioni, trattandosi di CFD non ci sono costi legati all’attività di trading ma solo spread che hanno il vantaggio di essere molto bassi. E infine gli strumenti aggiuntivi proposti come FlashTrader Eightcap che consente di mettere in modo automatico gli ordini stop e target.
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